cure odontoiatriche
TECNOLOGIe INNOVATIVE

Lo studio

Insegnamento didattico e protocollo del metodo implantare monofasico con saldatura endorale a carico immediato.

Implantologia post estrattiva a carico immediato del mascellare edentulo e non, con grave atrofia ossea posteriore.

RIASSUNTO:

Paziente donna, una di 60 anni, l'altra di 70 anni.

Entrambe presentavano nel mascellare mobilità dentale e grave riassorbimento osseo posteriore; ad entrambe le pazienti e' stato prospettato un lavoro fisso con impianti di tipo "Garbaccio" . Alla paziente di 70 anni sono stati salvati il 25 e 26.

Il metodo usato sulle pazienti e' l'impianto monofasico; per questa metodologia implantare è necessaria la ricerca dl bicorticalismo osseo come stabilità primaria e la saldatura endorale con barra di titanio. Il risultato di questa metodica ha dato alle due pazienti un'eccellente gratificazione.

INTRODUZIONE:

Per poter risolvere questi casi, mi è servita la letteratura e le varie pubblicazioni di diversi colleghi:
Pasqualini U, Pasqualini ME TRATTATO DI IMPLANT DENTISTRY,2009
Pasqualini ME, Colombo D, Rossi F, STABILIZZAZIONE DEL CARICO IMMEDIATO IN IMPIANTI EMERGENTI,SALDATURA ENDORALE,DENTAL CADMOS 2001
Rossi F, Pasqualini ME, Mangini F, PROTOCOLLO CHIRURGICO
Manenti P, PER IL CARICO DEGLI IMPIANTI MONOFASICI DELLA MASCELLA SUPERIORE,DENTAL CADMOS 2005
Rossi F, IMPIANTI POST ESTRATTIVI STABILIZZATI A CARICO IMMEDIATO E DIFFERITO.
Atti del convegno di implantologia, IMPIANTI POST ESTRATTIVI, PASSATO,PRESENTE E FUTURO 2002
Garbaccio D, LA VITE AUTOFILETTANTE BICORTICALE:PRINCIPIO BIO-MECCANICO,TECNICA CHIRURGICA E CLINICA, RISULTATI, DENTAL CADMOS 1981

MATERIALI E METODI

Sono stati utilizzati impianti in titanio "Garbaccio" di varie lunghezze e diametro. La vite autofilettante di Garbaccio e' l'ideale per poter trovare l'ancoraggio bicorticale con le fosse nasali e avere così una stabilità primaria.

La saldatura degli impianti è stata effettuata con la saldatrice MONDANI.

IL METODO DEL BICORTICALISMO

Nel mascellare superiore, dopo scollamento mucogengivale e preparazione della cresta ossea, sono stati usati torpan di 1,2 mm e di 2 mm.

La struttura protesica è stata eseguita con metodo CAD-CAM in zirconia monoblocco, pezzo unico stratificato in ceramica.

RISULTATI

I risultati di questi due lavori sono stati eccellenti sia per la funzionalità sia per l'estetica e molto gratificanti per la paziente e per il professionista. Non posso fare un'analisi statistica in quanto questi lavori per la gravita' del tipo di osso e di tecnica protesica, non esistono in letteratura.

DISCUSSIONE

Sono convinto, dal risultato ottenuto nei due casi da me trattati, che la tecnica implantare monofasica e l'apporto della barra di titanio con spessore di diametro di 2,5 mm saldata agli impianti ci permette di osare anche un dente in estensione bilaterale in quanto lo spessore della barra di titanio di grado 3 mi garantisce un appoggio rigido a questi elementi in estensione, e non causa nessuna traslazione di carico masticatorio. A condizione che il manufatto sia eseguito in un blocco unico senza saldatura e possibilmente in zirconia.

Non ho riscontri clinici in quanto queste due riabilitazioni sono CASI UNICI.

CONCLUSIONI

Con questa metodologia implantare e con l'apporto della saldatura endorale si ottengono risultati eccellenti in una seduta, senza innesti ossei, dentiere provvisorie e sofferenze di ogni genere per il paziente con attese infinite di guarigione. E' possibile l'applicazione clinica di questa metodica se si ha capacità manuale, esperienza clinica, grande passione per la professione e rispetto per il paziente.

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